Gli Elementi Chiave dei Prompt
Guida pratica per docenti: come sfruttare l’Intelligenza Artificiale nella didattica
Definire il Ruolo
Quando scrivete un prompt, una delle prime cose che dovreste fare è dire al modello chi deve essere. Questo aiuta l’IA ad adattarsi immediatamente al contesto e fornire risposte più pertinenti.
“Sei un docente esperto di lettere di una scuola media” oppure “Sei un docente di scienze naturali di un liceo scientifico con poca esperienza”.
“Sei un maestro di scuola primaria esperto in didattica ludica” oppure “Sei un insegnante di scuola primaria specializzato nell’insegnamento della matematica attraverso giochi ed esempi concreti”.
“Sei un docente di matematica esperto nell’insegnamento a studenti con DSA” oppure “Sei un insegnante di sostegno specializzato in strategie didattiche inclusive”.
“Sei un professore di fisica di un liceo scientifico con esperienza nell’organizzazione di laboratori” oppure “Sei un insegnante di filosofia con approccio socratico al dialogo con studenti di quinta liceo”.
Storia: “Sei un appassionato storico medievale che sa rendere interessanti le lezioni per ragazzi di 12-13 anni”
Scienze: “Sei un divulgatore scientifico esperto nella spiegazione di concetti complessi con esempi pratici e quotidiani”
Consigli utili
Con i modelli avanzati di IA (Chain of Thought), definire il ruolo diventa meno importante. Spesso basta spiegare chiaramente il compito e il modello comprende da solo, senza bisogno di indicare un ruolo preciso.
Stabilire un Obiettivo (Task) chiaro
Dopo aver definito il ruolo, è fondamentale spiegare esattamente cosa volete che l’IA faccia. Più siete chiari sul risultato che volete ottenere, più il modello sarà “focalizzato” nel rispondervi.
“Crea uno schema per una Lezione di 4 ore sulle leggi ponderali della chimica per una classe prima. Per ogni step suggerisci degli spunti e delle attività per stimolare l’interesse e la comprensione dell’argomento”
“Progetta una lezione di 2 ore sulle frazioni per una classe terza primaria, includendo attività pratiche che coinvolgano oggetti reali come la divisione di una pizza o una torta” oppure “Crea 5 giochi didattici per insegnare i verbi ai bambini di seconda elementare”.
“Elabora un quiz di 10 domande a risposta multipla sui vulcani per verificare la comprensione dei miei studenti di seconda media, includendo tre livelli di difficoltà e la chiave di correzione”
“Sviluppa una simulazione di dibattito parlamentare sul tema dell’intelligenza artificiale per una classe quarta di liceo scientifico, includendo posizioni pro e contro, documenti di approfondimento e griglia di valutazione” oppure “Crea un percorso di analisi del testo sulla poesia ermetica per una quinta liceo classico”.
Italiano: “Analizza questa poesia e proponi 5 domande di comprensione e 3 spunti di riflessione per i miei studenti di terza media”
Geografia: “Crea una scheda di 2 pagine sul clima mediterraneo con infografiche da descrivere, attività pratiche e collegamenti interdisciplinari”
Consigli utili
Se il compito è complesso, scomponetelo in fasi più piccole. Prima chiedete: “Genera la struttura di una lezione”, poi: “Approfondisci il secondo paragrafo con esempi pratici”. È come costruire un puzzle: un pezzo alla volta, fino a completare il quadro.
Fornire il contesto e le informazioni essenziali
Un altro elemento fondamentale per un prompt efficace è fornire i dati o le informazioni essenziali di cui l’IA ha bisogno per rispondere in modo accurato. Se l’IA non ha abbastanza informazioni, tenderà a “riempire i vuoti” con supposizioni.
“Ecco il piano di lavoro (programmazione) presentato lo scorso anno, analizzalo per individuare gli aspetti da migliorare” oppure “Qui sotto trovi un documento in inglese, sintetizzalo evidenziando i concetti principali in italiano”.
“La mia classe è composta da 22 bambini di 7 anni, 2 di loro sono appena arrivati dall’estero e parlano poco italiano. Vorrei organizzare un’attività inclusiva sull’educazione ambientale” oppure “Sto insegnando a leggere l’orologio analogico a bambini di prima elementare che hanno già acquisito i numeri fino a 60, ma fanno fatica a comprendere il concetto di quarti d’ora”.
“Insegno in una classe seconda con 24 alunni, di cui 3 con DSA, 1 con disabilità cognitiva lieve e 2 di recente immigrazione con difficoltà linguistiche. Devo preparare una verifica sulla civiltà romana che sia inclusiva e valuti diversi livelli di competenza.”
“Sono un docente di fisica in un istituto tecnico industriale. Ho a disposizione un’aula di informatica con 15 computer e un laboratorio di fisica di base. Desidero realizzare un percorso CLIL in inglese sui principi della termodinamica per studenti di quarta con livello linguistico B1” oppure “Ho una classe quinta liceo linguistico molto eterogenea: 5 studenti eccellenti, 10 di livello medio, 7 con difficoltà, di cui 2 con PDP. Devo preparare un percorso di ripasso per l’esame di stato sulla letteratura del ‘900”.
Tecnologia: “Devo spiegare il ciclo di vita dei materiali in prima media. Finora ho trattato la classificazione dei materiali e le proprietà di legno, carta e vetro. Gli studenti hanno mostrato particolare interesse per il tema del riciclo.”
Educazione fisica: “Ho a disposizione una palestra piccola, 10 palloni, 15 coni e 20 cerchi. Devo organizzare un’attività di 1 ora sulla coordinazione per una prima media con 22 alunni.”
Consigli utili
Troppe informazioni irrilevanti possono confondere il modello. La chiave è fornire il contesto necessario, ma senza rumore di fondo. Concentratevi sui dati che realmente servono per rispondere alla vostra richiesta.
Indicare il formato dell’output
Un altro aspetto fondamentale è indicare come volete che l’IA presenti la risposta. Se non specificate il formato, l’IA potrebbe restituirvi una risposta chilometrica o, peggio, nascondere le informazioni importanti in un muro di testo difficile da leggere.
“Riassumi questi dati in un elenco puntato”, oppure “Organizza le informazioni in una tabella con tre colonne: ‘Problema’ ‘Cause’ e ‘Soluzione'”, o ancora “Scrivi una breve introduzione di massimo 100 parole”.
“Crea una scheda didattica con le seguenti sezioni: titolo colorato, breve spiegazione con frasi semplici (massimo 5 righe), 3 disegni da completare, 5 esercizi in ordine di difficoltà crescente” oppure “Organizza l’attività in 4 momenti (introduzione, laboratorio, riflessione, verifica) specificando per ciascuno durata, materiali necessari e modalità di svolgimento”.
“Crea una scheda di valutazione strutturata così:
– Titolo e obiettivi didattici (breve elenco puntato)
– Tabella con i criteri di valutazione su 3 livelli (base, intermedio, avanzato)
– Spazio per note personalizzate (massimo 3 righe)”
“Organizza la lezione seguendo la struttura dell’Inquiry Based Learning: Engage (domanda stimolo), Explore (attività di ricerca), Explain (costruzione delle conoscenze), Elaborate (applicazione), Evaluate (verifica), specificando tempistiche e metodologie per ciascuna fase” oppure “Prepara una presentazione così strutturata: slide 1 (intro con domanda provocatoria), slide 2-4 (concetti chiave con immagini e brevi didascalie), slide 5 (caso studio), slide 6 (sintesi finale e riferimenti bibliografici)”.
Matematica: “Prepara una verifica sulle equazioni di primo grado con la seguente struttura: 3 esercizi a difficoltà crescente, 2 problemi applicativi, una tabella di autovalutazione per gli studenti”
Arte: “Organizza la spiegazione sul Rinascimento in un formato visuale con: timeline degli artisti principali, 3 opere fondamentali con descrizione di massimo 50 parole ciascuna, 5 caratteristiche chiave del periodo in forma di elenco”
Consigli utili
Se volete un output specifico, mostrate un esempio per far capire al modello cosa vi aspettate. Ad esempio: “Organizza i dati così:
Obiettivi: [qui gli obiettivi da perseguire]
Prerequisiti: [individua i prerequisiti necessari]
Contenuti: [qui i contenuti da svolgere]”
Fornire eventuali istruzioni aggiuntive
Un altro modo per ottenere risposte più mirate è fornire esempi o impostare limiti specifici. L’IA è in grado di utilizzare gli esempi in modo efficace e tende ad essere più concisa quando vengono forniti limiti chiari.
“In allegato un esempio di verifica che uso spesso per valutare i risultati di un’attività di laboratorio” oppure “Rispondi utilizzando al massimo 400 parole” oppure “Semplifica i concetti per adattarli ad un ragazzo affetto da dislessia”
“Usa un linguaggio adatto a bambini di 6-7 anni, con frasi brevi e parole concrete” oppure “Per ogni attività, indica come adattarla a bambini con difficoltà motorie” oppure “Includi almeno 3 filastrocche originali per aiutare i bambini a memorizzare le regole ortografiche”.
“Usa un linguaggio adatto a studenti di 12 anni, evitando termini tecnici complessi” oppure “Includi almeno due attività pratiche realizzabili in un’aula standard senza attrezzature speciali” oppure “Assicurati che il testo sia accessibile per studenti con dislessia: frasi brevi, elenchi puntati e struttura chiara”
“Prepara materiale differenziato per tre livelli di competenza (base, intermedio, avanzato)” oppure “Includi riferimenti a 3-5 studi scientifici recenti sull’argomento, citando autori e anno” oppure “Progetta attività che sviluppino le competenze trasversali previste dal PCTO, in particolare il pensiero critico e la capacità di problem solving”.
Lingue straniere: “Crea dialoghi semplici che utilizzino solo il presente indicativo e il vocabolario di base. Evidenzia in grassetto le nuove parole introdotte.”
Musica: “Proponi attività che non richiedano la lettura dello spartito, ma che sviluppino l’ascolto attivo e la comprensione del ritmo. Limita la spiegazione teorica a massimo 100 parole.”
Consigli utili
Aggiungere un esempio può essere utile, ma a volte rischia di limitare la risposta dell’IA. Non esagerate con i vincoli. Meglio pochi limiti ben chiari e, se serve, accompagnateli con un esempio per far capire esattamente cosa volete.
Generatore di Prompt Interattivo
Provate a creare il vostro prompt utilizzando tutti gli elementi chiave che abbiamo visto. Compilate i campi sottostanti per generare automaticamente un prompt efficace.